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Cosa è Expo2020

Expo2020 Dubai è l’esposizione universale il cui inizio è programmato per ottobre 2020 nell’avveniristica metropoli di Dubai, capitale dell’omonimo emirato, uno dei sette che compongono lo Stato ospite degli Emirati Arabi Uniti.
Come per le altre esposizioni universali, di cui tutti ricordiamo sicuramente l’ultima tenutasi proprio in Italia, a Milano, si tratterà di una grandiosa manifestazione espositiva di carattere intercontinentale: alla fiera infatti parteciperà un incredibile numero di nazioni rappresentative di ciascun continente.
Ad ogni Stato ospite verrà dedicato un padiglione da gestire, organizzando gli eventi che vi si svolgeranno durante tutta la durata dell’Expo2020 Dubai. Oltre ai padiglioni nazionali saranno presenti quelli tematici, gestiti dal Paese organizzatore ed inerenti all’argomento trattato dalla manifestazione.
Ognuna delle strutture costruite per la manifestazione sarà un gioiello, progettato dalle archistar più famose, e l’intera area dell’Expo diventerà un paese delle meraviglie: un’opera d’arte a cielo aperto da visitare ed immortalare.
Si tratterà di un evento unico, per non dire storico: si tratta della prima esposizione universale ad essere ospitata da un Paese arabo. La data di Expo2020 Dubai, inoltre, coincide con il 50° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il cosiddetto “giubileo d’oro”.

Dove si svolgerà Expo2020

Expo2020 Dubai si svolgerà in un’area fieristica di nuova costruzione, il Dubai Trade Center. Il polo espositivo si trova in una zona strategica, appena di fianco al nuovo Aeroporto Internazionale Al Maktoum, rendendo estremamente facile l’approdo per visitatori e turisti. Il sito di Expo2020 è inoltre situato a metà strada tra le capitali emiratine di Dubai e Abu Dhabi, dove si trova l’altro grande scalo degli Emirati Arabi Uniti.
Si tratta di un’area di circa 400 ettari di terreno, imperniata intorno ad una piazza centrale, denominata Al Wasl, ovvero l’antico toponimo di Dubai, che in arabo significa “connessione”. Connessione, quest’ultima, che è anche il tema di Expo2020 Dubai: “connecting minds, creating the future”.

Qual è il tema di Expo2020 Dubai

Il tema di Expo2020 Dubai è la connessione culturale come forza generatrice del futuro, espressa nella formula “connecting minds, creating the future”. Il concetto è il seguente: le risorse energetiche come le conosciamo adesso sono deperibili e limitate, si pensi per esempio al petrolio. È necessario perciò trovare nuove forme di energia sostenibili in grado di assicurare un futuro alle prossime generazioni, e quale miglior forza della collaborazione tra esseri umani: il sentimento di umanità, dunque, l’integrazione, l’unione delle risorse come vera risorsa in grado di sostenere e generare un futuro migliore.
La connessione di persone, di idee, come cuore, come germoglio dal quale possono sbocciare i fiori di un presente sostenibile, quindi i semi del prossimo avvenire; la struttura stessa progettata per Expo2020 Dubai, infatti, è quella di un fiore, così come il logo.
La tematica della connessione, inoltre, rimanda al carattere nazionale del Paese ospitante la fiera espositiva: l’enorme crescita dello Stato emiratino è dovuta non solo alla presenza di giacimenti petroliferi nel territorio, ma anche allo spirito aggregativo di ciascuno dei 7 emirati che compongono la confederazione.
A partire dalla tematica principale relativa alla connessione, la fiera espositiva si articola in 3 sottotemi principali: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. Opportunità come occasione per creare nuove forme di collegamenti operativi e funzionali a sviluppo e progresso della comunità globale. Sostenibilità come progetto internazionale di un’economia in grado di fornire base solida al futuro comune. Mobilità come formazione di nuovi sbocchi comunicativi strumentali ad un commercio e ad una società che di giorno in giorno oltrepassa quelli che sono i confini non solo nazionali, ma anche personali.

Come verrà strutturato Expo2020 Dubai

Il progetto pensato per Expo2020 Dubai prevede uno sviluppo imperniato intorno alla piazza centrale Al Wasl, ovvero l’antico nome arabo di Dubai, il cui significato è “connessione”. La piazza è pensata come il centro di un grande fiore, al quale si connettono le 3 macroaree dedicate ai sottotemi dell’esposizione, ovvero Opportunità, Sostenibilità e Mobilità, proprio come fossero dei petali a comporre una corolla.
Il fiore rimanda tanto al concetto di interconnessione tra i 7 stati membri degli Emirati Arabi Uniti, quanto al loro collegamento con il resto mondo.
Ciascuno dei tre padiglioni macroareali è strutturato a sua volta come un caratteristico suk arabo, un’area mercatale: il richiamo concettuale in questo caso è alla tradizione folklorica ed al commercio come luogo di connessione sociale. All’interno di ciascun petalo sarà presente una zona Best Practice dedicata al sottotema relativo al padiglione. Sempre all’interno dei tre slot principali si troveranno: il padiglione di benvenuto, il padiglione degli Emirati Arabi Uniti ed il padiglione dell’innovazione. Inoltre, il fiore simboleggia la prosperità, il che è di buon auspicio per il futuro.
Al di fuori dei tre petali si estenderanno tutti i padiglioni nazionali dedicati alle nazioni partecipanti, disposti lungo viali coperti da speciali tende in grado di sfruttare l’energia fotovoltaica per generare fino al 50% dell’energia necessaria all’esposizione: d’altronde, uno dei sottotemi dell’evento è proprio la sostenibilità.

Cosa vedere ad Expo2020 Dubai

ll progetto di Expo2020 Dubai è ben definito, ma sulle varie architetture dei padiglioni e sul loro contenuto c’è ancora riservatezza: sono disponibili tuttavia alcune anticipazioni interessanti. Per esempio, sappiamo già che l’area espositiva degli Emirati Arabi Uniti verrà realizzata sotto la supervisione del grande architetto Frank Gehry, ed avrà la forma di un falco.
Della struttura centrale che ricorda un fiore abbiamo già parlato; per i più curiosi, sul sito ufficiale www.expo2020dubai.com, si possono già vedere alcune immagini del progetto. Inoltre le varie nazioni partecipanti hanno già fornito qualche indiscrezione per quanto riguarda il contenuto concettuale dei loro padiglioni.
Il progetto italiano, per esempio, avrà una continuità ideale con il discorso portato avanti nell’ultima Expo di casa nostra, tenutasi a Milano. La Svizzera invece abbraccerà il tema della sostenibilità, molto sentito in patria, e nella forma strutturale ricorderà la tenda di un accampamento nomade beduino, al cui interno si snoderà una sorta di passeggiata immersa nel clima alpino. Sempre all’interno dell’area tematica della sostenibilità, la Germania invece costruirà uno dei padiglioni più grandi dell’esposizione, circa 4,5 km quadri. L’Olanda, invece, parteciperà al tema della mobilità, sottoponendo all’attenzione pubblica il legame tra energia e cibo. Allo stesso argomento dedicheranno il loro padiglione anche gli Stati Uniti, enfatizzando il progresso innovativo americano affrontato a riguardo della mobilità sociale e commerciale.
Tra i progetti che verranno realizzati per Expo2020 Dubai c’è la realizzazione del grattacielo più alto del mondo, in grado di superare gli 828 metri del gigante Burj Khalifa, sempre a Dubai. Inserito nel contesto del Creek Harbour, in mezzo ad altri grattacieli, il colossale edificio spiccherà in posizione di rilievo. La torre, infatti, disegnata dall’archistar Santiago Calatrava, avrà la forma di una vela. Sorretta da un impressionante sistema di tiranti, con una guglia appuntita stagliata verso il cielo, emergerà diversificandosi rispetto agli altri grattacieli ordinari che la circondano.
Un altro progetto in fase di costruzione è la cosiddetta Città di Aladino, un complesso residenziale e commerciale di stampo quasi disneyano, ispirato alla famosa lampada delle Mille e una notte. È in cantiere anche un enorme palazzo a forma di cornice, alto 150 metri e lungo 100, quasi a voler incorniciare lo skyline della moderna città di Dubai.
Per gli amanti dello shopping, bisogna tener conto che Dubai è la seconda meta per acquisti dopo Londra. Verrà anche costruito il centro commerciale più grande del mondo, denominato Mall of the world. È in cantiere anche un treno ultraveloce costruito da Hyperloop, la società del visionario imprenditore Elon Musk, in grado di collegare Dubai ed Abu Dhabi, il quale sarà in grado di coprire un totale di 157 km in soli 12 minuti. Vista la possibilità di raggiungere la capitale dell’altro emirato in così poco tempo, sarà possibile anche visitare la nuovissima sede del Guggenheim disegnata da Frank Gehry, che aprirà proprio ad Abu Dhabi, così come il polo distaccato del Louvre di Parigi, progettato da Jean Nouvel.

Come muoversi all’interno di Expo2020 Dubai

ll modo migliore per muoversi all’interno di Expo2020 Dubai è senz’altro quello più semplice: passeggiare. Camminando si potranno infatti ammirare nel dettaglio tutte le fantastiche opere di architettura costruite per l’esposizione, oltre a poter osservare con la dovuta calma gli eventi che si vorranno seguire. Ma se camminare a lungo, sopratutto all’interno di un’area così vasta, è troppo stancante, c’è la possibilità di utilizzare un’avveniristica cabinovia per spostarsi tra le varie attrazioni del sito fieristico.
Ma non solo: visto l’incredibile afflusso previsto di visitatori, si parla di 25 milioni, i trasporti saranno anche gestiti tramite degli autobus ad emissioni zero. Anche i mezzi di locomozione di Expo2020 Dubai, dunque, saranno completamente ecosostenibili, senza la minima traccia di inquinamento.
Come raggiungere Expo2020 Dubai
Trovandosi il sito di Expo2020 a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi, gli aeroporti internazionali tramite i quali potrete raggiungerlo sono 3: l’internazionale di Dubai, l’internazionale di Abu Dhabi ed il nuovissimo Al Maktoum di Dubai. Quest’ultimo è il più vicino, in termini di distanza, ma anche atterrando negli altri due sarà possibile raggiungere l’evento in pochissimo tempo, visto l’enorme dispiegamento di mezzi pubblici messi a disposizione dagli Emirati Arabi Uniti.
Certo, il nuovo scalo internazionale costruito a fianco di Expo2020 Dubai sarà un’opera tutta da ammirare, visto l’ambizioso progetto che lo accompagna: si parla di cinque piste di decollo ed atterraggio, per una previsione di traffico di 120 milioni di visitatori l’anno, quasi come tutti gli aeroporti d’Italia messi insieme.
I voli diretti per raggiungere gli UAE partono dai nostri principali aeroporti internazionali, da nord a sud: principalmente da Milano, Roma, Catania, Bologna e Venezia.
Una volta atterrati negli Emirati, i mezzi a vostra disposizione per raggiungere Expo2020 Dubai saranno molteplici, dalla Metropolitana agli autobus ad emissioni zero, fino al velocissimo treno Hyperloop in fase di costruzione. Verrà inoltre messa in funzione una nuova fermata della Metropolitana di Dubai dedicata al sito espositivo.

Dove alloggiare ad Expo2020 Dubai

Per operatori ed addetti ai lavori di Expo2020 Dubai verrà costruita un’area dedicata, l’Expo Village, per la quale sono previste all’incirca 3000 abitazioni. Verrà inoltre costruita per intero una città nuova, posta nella zona sud dell’area espositiva, che verrà chiamata per l’appunto Dubai South. Il progetto della nuova zona residenziale, più grande della nostra Torino, per farsi un’idea, recherà con sé diversi benefici all’intera capitale dell’emirato. In primis, allevierà il traffico ipercongestionato della metropoli, permettendo di spalmare gli abitanti sul nuovo territorio, diminuendo quindi anche la densità della popolazione.
Inoltre, rappresenterà un terreno di prova, e messa in opera, di nuove tecnologie abitative ed urbanistiche: si parla infatti di una sorta di “città della felicità”.
Chiaramente, verranno costruiti anche innumerevoli nuovi alberghi, dove si potrà alloggiare durante l’evento espositivo e che si andranno a sommare alle numerose strutture già esistenti sul territorio.

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