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Expo2020 Dubai – i mezzi di trasporto e il treno Hyperloop

Expo 2020, la prima Esposizione Universale in Medio Oriente, è ormai alle porte.

Come è noto l’intera area espositiva sarà allestita in una nuova zona fieristica, di oltre 4 chilometri quadrati, chiamata “Dubai Trade Center-Jebel Ali”, situata vicino al nuovo Aeroporto Internazionale Al Maktoum, considerato il più grande al mondo (stimato lo scalo di oltre 160 milioni di passeggeri all’anno).

La zona riservata all’Expo si trova in un’area sicuramente strategica, essendo equidistante sia dal centro di Dubai che da quello di Abu Dhabi.

La free-zone, divisa in 6 diversi distretti (più il nuovo aeroporto e un Business Center a disposizione di uffici e compagnie internazionali) sarà servita dai trasporti più innovativi al mondo.

Expo 2020 sarà raggiungibile in primo luogo da tutti e 3 gli aeroporti della zona: l’Aeroporto Internazionale Al Maktoum, meglio noto come il Dubai Word Central, il Dubai International Airport e l’Abu Dhabi International Airport.

Per mostrare ai passeggeri in transito o che si fermano nella zona degli Emirati tutto ciò che si può vedere e visitare a Dubai, il Dubai International Airport – in collaborazione con Emirates Airlines, compagnia di bandiera – ha lanciato una nuova installazione digitale, tecnologicamente avanzata, intitolata “MyDubai Experience”, che invia un itinerario della città via e-mail ai passeggeri, con durata variabile, a seconda delle preferenze dei viaggiatori. Questi touchscreen a 360°, già disponibili in 8 lingue, sono in grado di offrire immagini, attrazioni, mappe e punti di riferimento di Dubai, per invitare i milioni di passeggeri a visitarla nuovamente o per la prima volta.

Altro mezzo di trasporto che potrà servire l’area dell’Expo è il classico servizio taxi, messo a disposizione sia dal Governo che da agenzie private. I prezzi, comunque accessibili e diversi in ogni Emirato, variano a seconda ovviamente della tratta da percorrere e del mezzo scelto: standard, premium, per famiglie o per sole donne.

Il servizio autobus, altro mezzo che raggiungerà il sito dell’esposizione mondiale, è stato introdotto negli ultimi anni negli Emirati Arabi Uniti ed è ancora in pieno sviluppo.

L’autorità dei trasporti di Dubai ha difatti approvato il progetto definitivo per la costruzione di 14 stazioni autobus pubbliche, oltre a un deposito ad Al Quoz, per garantire la copertura su tutto il territorio proprio in vista dell’evento.

Si prevedono inoltre miglioramenti alle stazioni già esistenti (Etisalat, Union Square e Al Ghubaiba), oltre a potenziare le corse degli autobus che servono l’Aeroporto Internazionale Al Maktoum e il Dubai International Airport.

La sfida più grande per gli Emirati è tuttavia un’altra.

È in via di completamento un treno futuristico, l’Hyperloop, che debutterà nel 2020 proprio in occasione dell’Expo. Si tratta di un treno a capsule sparate in un tubo di acciaio, grandi circa come la cabina di un piccolo aereo. Cambia la concezione del viaggio che soddisferà persino i sognatori e gli speranzosi amanti del teletrasporto, perché l’ultrasonico mezzo sarà in grado di collegare Dubai ad Abu Dhabi (distanti 157 km) in soli 12 minuti, raggiungendo la velocità inimmaginabile di 1.223 km/h. L’Hyperloop avrà quindi la stessa velocità di un aereo ma a livello del suolo. Le capsule partiranno ogni 20 secondi, trasportando così milioni di passeggeri in tempi record.

La velocità tuttavia non è la sola peculiarità del sistema in grado di offrire soluzioni di efficienza energetica e riduzione dei consumi attraverso lo sfruttamento dei benefici legati alla levitazione magnetica passiva, all’energia cinetica sviluppata dalla capsula e a quella recuperata in frenata oltre al posizionamento di pannelli fotovoltaici integrati lungo l’infrastruttura ed impianti di energia eolica e geotermica.

L’idea di questo mezzo senza precedenti porta la firma, quasi in modo scontato, dell’eclettico Elon Musk, imprenditore utopista dalle idee innovative mentre tra le aziende impegnate nella realizzazione e negli studi sull’attuazione della tecnologia c’è la società ingegneristica italiana MerMec di Monopoli, specializzata nel settore ferroviario e che collabora allo sviluppo del treno supersonico con particolare attenzione al comfort del passeggero che si ritroverà a viaggiare ad elevate velocità senza avere la possibilità di guardare all’esterno, che potrà essere contemplato solo attraverso schermi in grado di riprodurre una finestra virtuale sul paesaggio circostante.

Siamo di fronte ad un progetto che sconvolge il modo di viaggiare in tutto il mondo, combinazione innovativa ed avanzata di tecnica, scienza e tecnologia, resa possibile attraverso l’ingegneria meccanica, informatica, civile, aerospaziale ed aerodinamica.

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