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Le infrastrutture concepite per Expo Dubai 2020, creeranno una vera e propria città

Ahmed Al Khatib è Chief Development and Delivery Officer di Expo 2020 Dubai. Supervisiona la consegna e la gestione del piano generale del sito di Expo Dubai 2020; ciò include i servizi di infrastrutture, strade, reti e trasporti.

Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria civile presso un’università negli Stati Uniti, ha studiato Management presso la London Business School. Al Khatib ha maturato una solida esperienza nell’ingegneria civile e ha lavorato a molti progetti famosi a Dubai, come ad esempio il tunnel dell’aeroporto di Dubai e il The Palm Jumeirah Gateway Bridge.

“Nel 2011 sono stato coinvolto in Expo 2020 Dubai durante la fase di candidatura, dunque facevo parte del team che ha messo insieme il piano generale per l’Expo. Dopo aver vinto la gara, ho portato avanti la missione. Attualmente il mio compito é lavorare seguendo il piano generale e dargli vita concretamente”.

“Il sito è di 4,38 km quadrati e io supervisiono 33 progetti all’interno del progetto più ampio. Tali progetti variano, si va dalle infrastrutture, alle sottostazioni telefoniche per finire alle strade. Un progetto veramente considerevole. “Dobbiamo anche considerare gli edifici, presenti sul sito. Ci sono strutture più piccole ed edifici iconici, come i tre padiglioni tematici e Al Wasl Plaza.

“Stiamo anche costruendo parchi, un centro commerciale e l’Expo Village. Ci sono molti progetti in cantiere, oltre a molte sfide logistiche. Fin dal primo giorno, siamo stati consapevoli delle dimensioni e dell’entità di questa sfida, ma ci siamo preparati bene. E continuiamo sempre ad aggiornare i nostri piani logistici e i nostri registri dei rischi per essere cauti e consapevoli di eventuali nuove possibili sfide che potremmo affrontare. “

“La dimensione del progetto e la sua logistica, il coordinamento e le interfacce tra tutti questi progetti è probabilmente la parte più impegnativa del lavoro”, conclude Al Khatib.

Mobilità e opportunità: Oltre alla sostenibilità, gli altri due temi dell’Expo sono Opportunità e Mobilità. Questi si collocano sotto il claim principale di Expo 2020 Dubai: “Connecting Minds, Creating the Fucture”.

La mobilità “non riguarda solo le spedizioni o i trasporti, ma anche la circolazione delle persone E la circolazione di informazioni o dati”, afferma Al Khatib.

“L’opportunità consiste nello sbloccare il potenziale nelle persone. Ci sono così tante persone in tutto il mondo che hanno molte idee e creatività ma hanno bisogno di guida e supporto. L’opportunità è un tema di vasta portata e include anche le opportunità di business”, conclude Al Khatib.

L’insieme delle infrastrutture realizzate per Expo2020 sarà una parte del patrimonio immobiliare che resterà all’emirato di Dubai e che garantirà lo sviluppo dell’area sud della città.

L’espansione di Dubai oggi o prosegue nell’interno del paese entrando sempre più nell’area desertica, oppure l’unica direttrice utilizzabile è quella verso Abu Dhabi, ovvero l’area in cui sorge l’expo.

In questa zona quindi è ragionevole ritenere che si concentrerà lo sviluppo futuro di Dubai, complice anche il progetto di ampliamento del secondo aeroporto di Dubai (che seppure piccolo già oggi ha una potenzialità per un traffico di 7 milioni di passeggeri, ma che nei piani futuri dovrebbe arrivare ad una potenzialità di 120 milioni di passeggieri), che seppure ritardato nei tempi della sua realizzazione resta un progetto tuttora presente nell’agenda politica dello sviluppo dell’emirato.

La nascita di questa area con la realizzazione delle nuove infrastrutture di trasporto, non distante dalla free trade zone di Jebel Ali e dal polo logistico di Dubai potrà rappresentare anche un ulteriore spunto di crescita per queste realtà oggi quasi separate dalla città e quindi raggiungibili solo attraverso l’auto.

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