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Intervista a Paolo Volani, consulente nel settore immobiliare e costruzioni a Dubai

Ringraziamo il Dott. Paolo Volani, consulente nel settore immobiliare e costruzioni a Dubai, per la sua disponibilità a rilasciarci questa intervista.

Ci racconti l’inizio della sua esperienza lavorativa negli Emirati Arabi Uniti. (Faccia una biografia anche della sua azienda e una breve descrizione di se stesso)

Il mio primo contatto con la realtà degli Emirati Arabi risale alla seconda metà del 2007 quando un mio cliente mi coinvolse in un progetto immobiliare dopo averlo acquistato chiavi in mano da un Developer locale.
All’epoca ero già attivo da una decina d’anni con la mia società di consulenza nel settore Real Estate sia in Italia che in Germania lavorando su ingenti portafogli di immobili di gruppi come Assicurazioni Generali, ENPAM, Telecom Italia, Prelios. Ho anche portato a termine alcune piccole operazioni personali di acquisto, frazionamento, ristrutturazione e vendita di immobili residenziali.
Per 6 anni sono stato membro dell’Advisory Committee di un Fondo Immobiliare Speculativo Chiuso, gestito da BNP Paribas REIM SGR S.p.A. con un portafoglio di oltre 150mln di Euro.
In oltre 22 anni di esperienza ho maturato le conoscenze e la capacità per gestire tutti i processi e le fasi di sviluppo di un progetto immobiliare così come per pianificare e attuare una strategia di investimento volta a creare un portafoglio di immobili efficiente e redditizio.

Poiché sono fermamente convinto che i “tuttologi” non esistano, la mia struttura snella e flessibile mi permette di scegliere sempre i migliori professionisti con cui lavorare in ogni specifico ambito.
Grazie ad un approccio schietto e diretto nel fornire i nostri servizi, riusciamo sempre a creare un rapporto duraturo e di fiducia con i nostri clienti.

Quali sono stati i motivi per cui ha scelto Dubai?

Dopo oltre sei anni di viaggi mensili fra l’Italia e gli Emirati Arabi, nel 2014 decisi di trasferirmi definitivamente a Dubai con la mia famiglia. Fra i motivi principali di questa scelta hanno contribuito sicuramente la difficoltà a lavorare in Italia e le prospettive di business offerte dal Middle East. A parte questo, anche la possibilità di far fare un’esperienza internazionale ai miei figli ha avuto il suo peso.

Di cosa si occupa principalmente a Dubai e che servizi offrite ai vostri clienti?

Ho una società di consulenza nel settore immobiliare che offre servizi focalizzati allo sviluppo di progetti, alle strategie di investimento e all’espansione del business su nuovi mercati.
L’attività prevalente è quella di “Client Representative” per quelle entità che necessitano di competenze nel settore e conoscenza del territorio per sviluppare una strategia di investimento, sviluppo e gestione immobiliare. Abbiamo un approccio molto pratico perché non ci limitiamo a consigliare i nostri clienti sulla strada da seguire ma ci mettiamo al loro fianco e li guidiamo al raggiungimento dei loro obiettivi.

Cosa manca secondo Lei nel settore Real Estate?

Il settore immobiliare di Dubai manca ancora di maturità, da parte di tutti gli attori del mercato. Le Autorità stanno ancora implementando la regolamentazione per dare un quadro normativo completo e idoneo a rispondere alle esigenze attuali. I Developers dovrebbero perseguire una maggiore qualità e sostenibilità per i loro progetti. Le Banche potrebbero strutturare un sistema più efficiente di supporto finanziario per la costruzione e l’acquisto. I Brokers sono chiamati a incrementare la loro professionalità per offrire un servizio migliore e più qualificato. Infine gli acquirenti dovranno abbandonare una logica speculativa di breve termine e guardare all’acquisto immobiliare per quello che è, un investimento di lungo periodo con molti parametri da considerare.

Come vede il mercato immobiliare e delle costruzioni oggi e che previsioni può fare per il futuro?

Il mercato immobiliare di Dubai è in calo dalla metà del 2014. Ogni anno vengono lanciati numerosi nuovi progetti e inaugurati nuovi quartieri con un ritmo superiore alla capacità di assorbimento. Il risultato è una forte concorrenza sull’offerta e una difficoltà oggettiva nella stabilizzazione dei prezzi. Questo rende il futuro piuttosto incerto e richiede una maggiore attenzione e conoscenza nelle scelta di dove e cosa comprare. Il mercato è comunque pieno di opportunità e con le giuste competenze si possono fare buoni investimenti.

Che impatto avrà Expo 2020 sul futuro di Dubai e degli Emirati Arabi?

Difficile fare previsioni per il futuro ma una manifestazione di questo calibro, che ha l’obiettivo di attrarre 25 milioni di visitatori in 6 mesi, avrà molto probabilmente un effetto “onda lunga”. Il Governo sta elaborando una serie di iniziative per fare in modo che Expo abbia una ricaduta positiva di medio e lungo periodo sull’economia di Dubai. Non solo per quanto riguarda il turismo ma anche per attività produttive e di servizi l’obiettivo è quello di attrarre e “trattenere” un 10% dei visitatori. L’incremento della popolazione residente porterà con sé un beneficio in molti settori e fra questi quello immobiliare potrà avere un ruolo di primo piano.

Credits image: bestprime.ae

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