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Overwiev sul funzionamento dell’IVA negli UAE

Dal 1° gennaio 2018 anche negli UAE è entrata in vigore l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), il cui funzionamento è strutturalmente equiparabile a quello europeo.

L’acronimo TRN (ovvero Tax Registration Number) identifica quella che in Italia è chiamata partita IVA. L’obbligo di acquisizione del TRN e di registrazione al sistema fiscale VAT degli UAE scatta al superamento della soglia di fatturato di AED 375.000 negli ultimi 12 mesi, oppure qualora vi sia la previsione del superamento di tale soglia entro i successivi 30 giorni.

Il Governo Federale ha emanato numerose guide operative e distribuito anche elettronicamente folders che spiegano in modo molto semplice il funzionamento di questa imposta che, se per un europeo è comunque sufficientemente acquisito (essendo ormai l’IVA in funzione in Europa da circa 50 anni), in Medio Oriente si tratta di una imposta totalmente nuova, anche sotto il profilo concettuale.

Di seguito si analizzano sinteticamente gli elementi che costituiscono l’IVA negli UAE:

1) – Obbligo di registrazione; come si è detto l’obbligo scatta solo al superamento di una soglia di 375.000 Dirham, che equIVAlgono poco più di 100.000 dollari USA. Vi è la possibilità di una registrazione volontaria al superamento della soglia di 187.000 Dirham, ovvero poco più di 50.000 dollari USA. Al disotto di questo limite non è possibile ottenere la registrazione al sistema IVA, a meno che non si dimostri che entro i successivi 30 giorni alla richiesta si presuppone di superare tale limite.

Il processo di registrazione e di rilascio del TRN non è un processo rapido e può richiedere giorni se non settimane, in particolare quando vi è da dimostrare il superamento di soglie future.

2) – Aliquote IVA, vi sono esclusIVAmente due aliquote: 5% a cui sono assoggettate la maggior parte delle transazioni, 0% tipicamente per le operazioni d export; Esenti per determinati beni e servizi di utilità sociale; ed operazioni che per loro caratteristica sono escluse dal campo di applicazione dell’IVA e che per le quali non è ovviamente prevista alcuna aliquota.

3) – Sistema FTA, la Federal Tax Authority ha implementato un sistema on-line attraverso il quale viene chiesto il rilascio del TRN e vengono presentate le dichiarazioni periodiche nonché eseguiti i versamenti dell’imposta dovuta in base all’autoliquidazione. Praticamente tutto avviene attraverso il web, senza accesso diretto ad uno sportello fisico.

Il pagamento viene effettuato in e-dirham, un wallet elettronico che ogni contribuente deve possedere. L’e-dirham non è un sistema nuovo. Chi ha già fatto una qualche operazione negli UAE che implica anche solo la legalizzazione di un documento proveniente dall’estero, si è trovato  a divenire titolare di una card ricaricabile in cui porre gli e-dirham che sono necessari per qualsiasi pagamento nei confronti della pubblica amministrazione locale.

4) – Periodicità, l’auto liquidazione IVA avviene usualmente su base trimestrale (o su un minor o maggiore termine periodico a scelta della FTA al momento di attribuzione del TRN), e viene comunicata attraverso un portale on-line di una dichiarazione trimestrale, entro il giorno 28 del mese successivo al trimestre di riferimento. Un po’ come avviene oggi in Italia con la comunicazione periodica IVA delle liquidazioni. La caratteristica è che non tutti possessori di TRN hanno un trimestre uguale, ma questo varia in funzione della durata del proprio anno fiscale.

5) – il meccanismo IVA è del tutto equiparabile a quello europeo, l’IVA corrisposta ai fornitori viene portata in compensazione dell’IVA incassata dai clienti e solo il differenziale è oggetto di versamento ad FTA, se a debito, ovvero portata a credito per essere compensata nel periodo successivo o richiedibile a rimborso. Anche negli UAE vi sono casi di indeducibilità dell’IVA del tutto similari ai nostri, per esempio l’IVA sugli automezzi, sull’entertaimet e sui beni che vengono utilizzati per uso personale, ma acquisiti attraverso la posizione TRN.

In conclusione approcciare il funzionamento IVA degli Emirati non è un processo particolarmente complesso per chi già si è confrontato con tale imposta in Europa; certamente non tutto è totalmente sovrapponibile e, quindi è opportuna l’assistenza di un consulente locale che possa eseguire un corretto assessment della posizione personale di chi vuole avviare un business onde evitare la comminazione di penali, che anche negli UAE sono di ammontare rilevante.

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